Il blog di Gaia
Non far compassione
Quando sento la parola compassione, la prima immagine che mi arriva è il volto di mia nonna Elsa.
Abitava alla Giudecca. Era una donna forte, allegra, ottimista, di quelle capaci di trovare il lato buono in qualsiasi cosa. Aveva un repertorio di frasi che ripeteva spesso, e una in particolare mi è rimasta addosso per decenni, detta in veneziano: "Non far compassione." Voleva dire: tieni la schiena dritta, lascia perdere il ruolo della vittima, evita di far pietà.
Quel troppo che ci fa girare lo sguardo
Stamattina scorrevo le notizie da Ceuta e a un certo punto mi sono fermata su quello che mi stava succedendo addosso.
Smettere di resistere: la compassione come forza per cavalcare l’onda
Di fronte alla pressione, all’incertezza o a un carico di lavoro che sembra chiedere sempre troppo, l’istinto primordiale si attiva in due modi: o ci si lascia sommergere dalla fatica, o si stringono i denti e si costruisce una corazza.
La compassione è una competenza attiva
Tra ritiri e formazioni aziendali: perché la compassione è la risposta più concreta e più coraggiosa a un mondo che non si ferma mai.